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Un antico borgo affacciato sull'azzurro: Arona

Affacciato sull'azzurro del lago Maggiore, l'antico borgo di Arona si dipana lungo una viuzza lunga e stretta da cui si raggiunge  la bella piazza del Popolo da un lato, e le stradine che si arrampicano lungo la collina, dall'altro.
Di fronte, sul lato opposto della sponda, domina l'antica Rocca di Angera, famosa fortezza appartenuta alla famiglia Borromeo.
Siamo infatti nella loro terra, come testimonia il San Carlone, la gigantesca statua dedicata a S.Carlo Borromeo, che abbraccia dall'alto la collina e i tetti dal lontano 1698.
Lungolago
Attraversando il vicolo tra vecchie case e negozietti o fiancheggiando il lungolago, si raggiunge la piazza del Popolo. Affacciata all'antico porto e al lungolago, è dominata al centro dalla chiesetta di S.Maria di Loreto, che si distingue per le due rampe di scale divise  da una balaustra. 
Su un lato della piazza spiccano invece le arcate gotiche del palazzo del Broletto, dal porticato in mattoni e i medaglioni in cotto, che raffigurano i ritratti dei signori che 
Palazzo del Broletto
governarono la città lungo i secoli.
Risalendo invece dal vecchio vicolo lungo le stradine in salita su per la collina, si raggiunge la parte alta di Arona, dove tra le belle ville d'epoca si riconosce Villa Ponti, immersa in un rigoglioso giardino, che in primavera sprigiona i profumi delle sue fioriture.
Un tempo vi fu ospitato Napoleone Bonaparte al ritorno dalla campagna d'Egitto.
S.Maria di Loreto
Villa Ponti
Oggi vi si tengono concerti di musica classica e mostre d'arte. Risalendo ancora più in alto si nota la vista della bella Collegiata della Natività di Maria Vergine, l'attuale parrocchiale che, con la sua lunga scalinata in mezzo alle aiuole, abbraccia la vista del borgo e dei suoi tetti. Risalente al 1468, fu poi restaurata dal cardinal Federico Borromeo, divenendo "Collegiata" nel 1608. La facciata è ornata da un rosone centrale, ha elementi quattrocenteschi  e un bel  bassorilievo che raffigura la "natività del
"Redentore". Al suo interno tra le opere più belle vi è "la Sacra Famiglia" di Gaudenzio Ferrari, in sei campi, la "Natività " di Andrea Appiani, "l'Annunciazione" e "lo Sposalizio della Vergine" di Mazzucchelli, detto Il Morazzone, che furono donati sempre dal Cardinal Federico.
Dal lungolago si distingue sull'altra sponda la Rocca di Angera, luogo natale di S.Carlo Borromeo che ancora oggi protegge dall'alto la cittadina abbracciandone i giardini e i tetti fino al lago, dai riflessi a volte perlacei, che verso sera si accendono della luce del tramonto...
 
Testo e foto di
Grazia Paganuzzi
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