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 MOSTAR, ANTICO GIOIELLO NEL CUORE DELLA       BOSNIA  -  LA STORIA ACCANTO ALLO SPIRITO
Un antico agglomerato di case di pietra, raccolte attorno ad un ponte che congiunge le due sponde del fiume Narenta: è questa Mostar, villaggio turco costruito nel 1500 , capoluogo di un cantone nel cuore della Bosnia Erzegovina e principale centro storico,culturale ed economico.
Il disegno sinuoso del fiume, fiancheggiato dalle verdi sponde e dagli antichi palazzi, attira subito lo sguardo da lontano per la sua particolare suggestione. Il caratteristico ponte, Stari Most, da cui deriva il nome Mostar, lo contraddistingue e ne è il simbolo, con le sue due torri ai due lati, dette "I custodi del ponte", riconosciute Patrimonio dell'UNESCO nel 2005.
Purtroppo diversi edifici, tra cui un monastero francescano ed una cattedrale, sono stati distrutti nella guerra degli anni '90 tra i Croati e i  Bosniaci mussulmani, che furono sconfitti e riportarono ingenti perdite. Anche il celebre ponte fu bombardato, ma nel 2004 ne fu completata la ricostruzione con le stesse identiche pietre.
            Il ponte turco, Stari Most
               La cittadella turca
                      Bazar turco
La moschea Karadoz Bey, forse la più celebre, fu commissionata dal fratello dell'alto dignitario ottomano, Rustàn Pascià, all'architetto Sinan. Di particolare effetto è l'ingresso sormontato da tre cupole  e affiancato dal minareto della moschea, mentre l'interno è decorato con motivi floreali ed iscrizioni coraniche.
L'Università di Mostar è la seconda più grande della Bosnia Erzegovina, mentre a est della città ha sede quella mussulmana.
Qui si trova il Collegio del Mondo Unito , una scuola internazionale dai valori particolarmente attuali,  che ha l'obiettivo infatti di educare gli studenti sugli argomenti della pace e della cooperazione internazionali.
Il vecchio ponte fu costruito nel XVI°sec.,dai Turchi Ottomani , comandati dal sultano Solimano il Magnifico, insieme alla cittadella, dopo aver distrutto tutte le vestigia cristiane e ridotto la popolazione in schiavitù. Lungo 30 metri e largo 4, domina il fiume da 24 metri di
'altezza. Le due torri si chiamano Helebjia (nord est) e Tara(sud ovest), le "mosteri", ovvero le custodi del ponte.
.Al  suo costruttore , Mimar Heruddin, allievo dell'architetto ottomano Sinan, fu ordinato di costruire un ponte grandissimo, mai esistito, pena la morte. Egli allora preparò il suo funerale il giorno in cui fu tolta l'impalcatura. Il ponte tuttavia fu veramente il più grande dell'epoca. La sua ricostruzione nel 2004, dopo che era stato distrutto durante la guerra degli anni '90, rappresentò la riconciliazione tra le comunità  cristiana e mussulmana.Dal 1664 i giovani si tuffano dai suoi 24 metri di altezza, un salto molto pericoloso, per atleti molto abili, a tal punto da saper volare...Il ponte e la via principale, fiancheggiata dai palazzi del Cinquecento, sono popolati da un ricco bazar, dove banchi e negozi espongono merci di ogni tipo: dai magnifici gioielli orientali alle pentole in rame, dai variopinti costumi da odalische ai pizzi e le antiche armature...
La statua della Madonna sul monte Politboro aMedjugorie
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