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Palazzo gotico-veneziano
Porec, antico gioiello istriano
 
Antica, piccola e festosa, Porec è una penisoletta immersa nell'azzurro, con le mura e le case a dirupo sul mare...
Passeggiando lungo le viuzze rese lucide dal continuo passaggio, lo sguardo rimane sovente sospeso  a contemplare i palazzi  e le case in stile gotico- veneziano, dalle finestre decorate a bifore  e trifore.
Posta in una magnifica posizione, come se fosse sospesa tra mare e cielo, divide in due la costa, fiancheggiata su entrambi i lati dalla verde pineta, ricca di giochi e attrazioni per grandi e piccoli.
L'antica Parenzo, il suo nome italiano, posta a metà della penisola istriana, fu un antico castrum romano, sorto  nel II° sec.a.C.,che venne poi trasformata in città sotto il regno di Ottaviano Augusto. Dell'antica Roma si nota subito l'impostazione urbanistica della cittadina, tagliata in due perpendicolarmente  dal Decumano  e dal Cardo Massimo.
Ciò che la rende particolare  sono le tracce  lasciate da Venezia sui palazzi, così come la barocca sede dell'Assemblea Istriana e la chiesa Francescana, mentre nella piazza romana sorge il tempio del dio Nettuno.
Il capolavoro che supera tutto il resto però è la Basilica Eufrasiana, famosa per i suoi  mosaici bizantini, che si possono osservare già all'entrata della chiesa. Risalente al V° sec. ma ampliata  nel VI° sotto il vescovo  dell'Impero Bizantino, Eufrasio, rappresenta il suo principale monumento  ed è stata dichiarata patrimonio mondiale dell'UNESCO dal 1997,
Vi si accede attraverso una scala ed un portico di fronte a cui si apre il battistero. Il pavimento a mosaico del suo oratorio viene conservato nel giardino accanto.
La Basilica attuale, dedicata alla Vergine, sorse sul sito di quella più antica, mentre i mosaici furono eseguiti da maestri bizantini: tra essi si riconosce la figura di S.Eufrasio. Anche il colonnato, in marmo greco, è scolpito con capitelli bizantini e romanici.
Museo Contadino
Vista di Porec col campanile dal mare
Il mosaico più grande e maestoso è quello del Trionfo, Cristo sul globo coi dodici apostoli, sei per ogni lato. 
Tra le molte fortificazioni della Porec antica vi è ancora una casa a torre, mentre un altro interessante esempio è un edificio in parte in pietra, in parte in legno, dove è ospitato il Museo della Vita Contadina. In un antico palazzo il tempo torna indietro salendo al primo piano, in una sala arredata da quadri e dipinti del 1600, mentre nel cortile si trovano epigrafi e sarcofagi di epoca romana.
Il mare si ascolta mormorare lungo il molo la sera, guardando i pescatori: da qui si può osservare la costa che  prosegue per chilometri e chilometri, oltre le spiagge di Porec, tra baie e insenature, là dove brillano maggiormente trasparenze e riflessi...Tra bancarelle, ricche di oggetti artigianali in ceramica e legno dipinti a mano, e artisti di strada, si alternano locali di ristoro dove si possono assaggiare le specialità istriane, i "cevapcici" e i "rapcici", saporiti spiedini e polpettine alla brace...
Testo e foto di
Grazia Paganuzzi
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